I gatti sono gelosi dei neonati? Cosa ho osservato nei primi mesi con mia figlia

Quando ero incinta, c’era una frase che sentivo ripetere continuamente:

“Vedrai che i gatti saranno gelosi della bambina.”

Alcuni me lo dicevano con leggerezza, altri quasi come un avvertimento. Tra racconti sentiti da amici, esperienze trovate online e qualche commento poco incoraggiante, ho iniziato a chiedermi se davvero l’arrivo di un neonato avrebbe stravolto il rapporto con i miei gatti.

Come molte future mamme che vivono con animali domestici, avevo paura di non riuscire a gestire questo cambiamento. Mi preoccupava l’idea che Picky e Vermouth potessero sentirsi esclusi, stressati o addirittura infastiditi dalla presenza della bambina.

Oggi, dopo i primi mesi vissuti insieme ad Aurora, posso dire che la realtà è stata molto diversa da quella che mi ero immaginata.

I gatti provano davvero gelosia?

La risposta breve è: non nel modo in cui la intendiamo noi esseri umani.

Quando parliamo di gelosia, tendiamo a immaginare emozioni molto complesse. Nei gatti, invece, quello che spesso interpretiamo come gelosia è una reazione a un cambiamento improvviso delle loro abitudini.

L’arrivo di un neonato porta inevitabilmente novità:

  • nuovi odori
  • nuovi rumori
  • una diversa organizzazione della casa
  • meno tempo libero per coccole e giochi
  • routine che cambiano dall’oggi al domani

Per un animale abitudinario come il gatto, tutto questo può essere destabilizzante.

Non significa che sia geloso del bambino. Più spesso significa semplicemente che sta cercando di capire cosa stia succedendo.

La mia paura più grande prima del parto

Se devo essere sincera, una delle mie paure più grandi non riguardava il parto.

Mi preoccupava di più la convivenza tra i miei gatti e la bambina.

Mi chiedevo continuamente:

  • Come reagiranno?
  • Vorranno avvicinarsi troppo?
  • Si sentiranno trascurati?
  • Cambieranno carattere?

Avevo letto tante storie diverse e, come spesso accade quando si aspetta un figlio, era facile immaginare gli scenari peggiori.

Per questo abbiamo cercato di preparare i gatti gradualmente prima della nascita.

Se stai aspettando un bambino, puoi leggere anche il nostro articolo su come preparare i gatti all’arrivo di un neonato, dove racconto tutto quello che abbiamo fatto nelle settimane precedenti al parto.

Cosa è successo davvero quando Aurora è arrivata a casa

La prima cosa che mi ha colpita è stata la curiosità.

Tantissima curiosità.

Pensavo che i gatti avrebbero ignorato completamente la bambina oppure che si sarebbero allontanati.

Invece è successo l’esatto contrario.

Per settimane Picky e Vermouth hanno passato molto tempo a osservare Aurora.

La guardavano da lontano.

Si fermavano vicino alla culla.

Ascoltavano i suoi rumori. Picky addirittura correva a controllare ogni volta che la sentiva piangere.

Sembravano voler capire chi fosse quella nuova piccola persona che improvvisamente viveva con noi.

Non ho visto atteggiamenti aggressivi.

Non ho visto comportamenti che mi facessero pensare a una vera gelosia.

Ho visto soprattutto due gatti che cercavano di adattarsi a una situazione completamente nuova.

I segnali che vale la pena osservare

Ogni gatto è diverso e alcuni possono vivere il cambiamento con più difficoltà.

Ci sono alcuni comportamenti che meritano attenzione:

Si nasconde più del solito

Molti gatti cercano luoghi tranquilli quando si sentono sopraffatti.

Cerca continuamente attenzioni

Alcuni diventano più affettuosi e richiedono più contatto con i proprietari.

Cambia abitudini alimentari

Una diminuzione dell’appetito può essere un segnale di stress.

Evita determinate stanze

A volte i gatti preferiscono allontanarsi dagli ambienti più rumorosi.

Nella maggior parte dei casi si tratta di comportamenti temporanei che migliorano man mano che il gatto si abitua alla nuova situazione.

Le cose che ci hanno aiutato di più

Guardando indietro, ci sono alcune scelte che credo abbiano facilitato molto la convivenza.

Mantenere la routine

Abbiamo cercato di conservare gli orari di gioco e le abitudini principali ed evitato di spostare le loro ciotole e lettiere.

I gatti amano la prevedibilità e questo li aiuta a sentirsi al sicuro.

Non forzare il contatto

Non abbiamo mai obbligato i gatti ad avvicinarsi alla bambina.

Hanno scelto loro tempi e modalità. Cio’ che penso abbia aiutato e’ stato impregnare i primi vestitini e la copertina di Aurora con l’ odore di entrambi i nostri gatti. Questo ha permesso loro di riconoscerla come parte della nostra “tribu’”.

Lasciare spazi tranquilli

È importante che gli animali abbiano sempre una zona della casa dove poter stare in pace. Lontano dalla frenesia, lontano dai pianti e dai nervosismi.

Continuare a dedicare loro attenzioni

Anche pochi minuti al giorno possono fare la differenza.

Una carezza sul divano, un momento di gioco o semplicemente stare insieme aiutano il gatto a sentirsi ancora parte della famiglia.

Sinceramente durante i primi mesi e’ stato molto difficile in quanto, io e mio marito, eravamo entrambi sopraffatti dalla nuova routine.

Con il passare dei mesi e’ risultato sempre piu’ semplice e naturale tornare a dedicare il giusto tempo ai nostri bimbi pelosi. Non dobbiamo dimenticare che i gatti sono animali molto sensibili, empatici e pazienti.

Quindi i gatti sono gelosi dei neonati?

Per la mia esperienza, parlerei più di adattamento che di gelosia.

L’arrivo di un bambino cambia la vita di tutti: genitori, fratelli maggiori e anche animali domestici.

I gatti hanno bisogno di tempo per comprendere questa nuova realtà e trovare il loro posto all’interno della famiglia.

Nel nostro caso, la curiosità ha superato di gran lunga qualsiasi forma di gelosia.

Oggi vedere Picky e Vermouth che osservano Aurora con attenzione fa parte della nostra quotidianità.

E ogni volta mi ricorda che, nonostante tutte le paure che avevo durante la gravidanza, spesso la realtà è molto più semplice e serena di quanto immaginiamo.

Ovviamente attuiamo ancora alcune accortezze per garantire la massima sicurezza di nostra figlia. Dormiamo ancora con la porta chiusa la notte ( per evitare che entrino nella sua culla e la sveglino) e non lasciamo mai i gatti e nostra figlia soli senza supervisione.

Se stai aspettando un bambino e vivi con un gatto, il mio consiglio è di non lasciarti spaventare da tutte le storie che si sentono in giro. Ogni animale è diverso, ma con pazienza, rispetto dei suoi tempi e qualche piccolo accorgimento, la convivenza può essere molto più naturale di quanto pensi.

E tu?

Hai notato comportamenti particolari nel tuo gatto dopo l’arrivo di un bambino? Oppure stai aspettando un neonato e hai qualche timore sulla convivenza con il tuo animale domestico?

Raccontamelo nei commenti: mi piacerebbe conoscere la tua esperienza e confrontarmi con altre mamme e proprietari di gatti che stanno vivendo questa bellissima avventura. 🐱👶🤍



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